Giovedì 17 Maggio 2012
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Il blog del direttore

Era meglio l'Europa guidata dai fratelli Marx

L’Europa non sembra in grado di prendere più decisioni condivise, di fare scelte in cui crede, ma peggio di così è l’evidenza che quand’anche fosse in grado di indicare una soluzione, una meta, non sarebbe in grado di raggiungerla. Così sentirsi dire ancora che “c’è bisogno di più Europa” sembra un po’ come voler ributtare in acqua un affogato.

Il blog del direttore
Scenari in movimento

Il Cav. ricuce con Monti, bacchetta gli scontenti e punta alla federazione dei moderati

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Colazione con Monti, dopocena col partito. Berlusconi non vuole strappi, né col governo né dentro il partito. Ne ha per entrambi, mentre pare sempre più convinto del progetto-moderati, attraverso una federazione che potrebbe muovere i primi passi subito dopo i ballottaggi.

Rigore e crescita alla base del 'boom' tedesco

Basta con l'anti-merkelismo: la Germania è un modello per tutta l'Ue

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Il cancelliere tedesco, Angela Merkel

Rigore di bilancio e crescita stabile non sono strategie alternative, bensì complementari. Questa è la grande lezione della politica economica tedesca del dopoguerra a oggi. La Germania ha saputo mantenere conti pubblici in ordine, bassa inflazione, una moneta forte e una crescita costante, un ruolo di punta nel commercio internazionale con esportazioni crescenti e un tenore di vita tra i più alti del mondo.

Pennsylvania avenue

Ron Paul lascia ma la sua corsa ha dato forza ai libertari del Gop

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Ron Paul, incarnazione del “Libertarianism”, lascia le primarie. E' stato la testimonianza vivente di una cultura politica né marginale né spregevole. Le persone come Paul sono la quintessenza del “patriottismo costituzionale” statunitense, figlio di una Costituzione Federale che nasce dal nation-building, non consumata contro l’ethos della nazione, ma, al contrario, al suo servizio.

Pennsylvania Avenue
Grecia a un passo dall'addio all'Euro

L'Europa non si lasci attirare dalle sirene del deficit spending

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La situazione della crisi europea ha raggiunto negli ultimi giorni il suo momento più drammatico. Per la prima volta, dopo anni nei quali gli ottimisti sono stati di gran lunga superiori agli euroscettici, si ha l'impressione che l'Unione Europea possa aver iniziato il suo percorso di disgregazione. L'opzione dell'uscita della Grecia dall'Euro è sul tavolo ed ottiene un numero sempre crescente di consensi.

Gli italiani detenuti da 3 mesi in Kerala

Caso Marò: Girone e Latorre presto in un nuovo carcere

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La corte indiana del Kerala ha dato il via libera al trasferimento di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone fuori dal carcere di Trivandrum, nella struttura nota come “Borstal School”, un ex carcere minorile. Il trasferimento sarà effetuato tra 20 giorni, a quattro mesi dal fermo dei due militari.

L'appello de l'Occidentale

Al prossimo G8 l'Italia levi la sua voce a difesa dei cristiani. Firma anche tu

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"Non passa giorno senza che non ci pervengano notizie sulle persecuzioni contro i cristiani nel mondo. Siamo convinti che, in continuità con l’attenzione dimostrata su questo fronte dal precedente governo, tocchi all’attuale esecutivo italiano farsi portatore di un’iniziativa di politica estera che declini una strategia d’ampio respiro diplomatico già a partire dal prossimo G8". Questo uno dei passaggi dell'appello de l'Occidentale sottoscritto da autorevoli esponenti del centro-destra e accademici perché il governo assuma un'iniziativa di peso sul fronte delle persecuzioni anti-cristiane nel mondo. Per aderire posta un commento completo del tuo nome, cognome e città.

Le non-soluzioni alla crisi dei neokeynesiani

Sull'Argentina della Kirchner, Paul Krugman prende la solita cantonata

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Krugman ha sostenuto diverse riprese sul suo New York Times blog insistendo sul fatto che l’Argentina dovrebbe essere presa più seriamente, come il Brasile per la sua forza e crescita come economia emergente. Ma si tratta di un'opinione basata da cifre manipolate, a cui quasi nessuno crede più, fatta eccezione per il “più importante opinionista politico d’America”. (Tratto da The Commentator)

Il reportage/1

Norvegia e il processo Breivik: il doloroso viaggio di una nazione

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Sopravvissuti al massacro d'Utoya, Norvegia

Il processo ad Anders Behring Breivik è cominciato da poco più di un mese. Sul banco degli imputati c’è l’uomo che lo scorso 22 Luglio tra Oslo e Utøya ha ucciso settantasette persone. Un intero paese, la Norvegia, trattiene il fiato da settimane. Pe lo scrittore Erik Fosnes Hansen. “questo processo sarà un lungo viaggio”. Un lungo viaggio, la Norvegia, lo sta facendo davvero. (Prima Puntata)

Assopopolari presenta il libro di Bruno Amoroso

Federico Caffè, un economista per uomini comuni

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È stato presentato ieri presso la sede dell’Associazione fra le Banche Popolari in Roma, in collaborazione con il Centro Studi Federico Caffè, il volume di Bruno Amoroso “Federico Caffè. Le riflessioni della stanza rossa”. Secondo Amoroso, "parlare di Caffè significa parlare del pensiero sociale, quindi di economia e di politiche sociali".

Arcana Imperii

Da De Gennaro a Massolo, tutte le nomine ai piani alti dell'Intelligence

Venerdì scorso, mentre l'ombra di nuovi attacchi eversivi s'affacciava su Finmeccanica e non solo, la ruota dell'Intelligence nazionale si è fermata ai piani alti e ha portato notizie interessanti. La prima, è l' attesa investitura di Gianni De Gennaro nel ruolo di sottosegretario delegato all'importante materia; l' altra, che ha invece lasciato sorpresi taluni, riguarda la nomina di Giampiero Massolo, storico e potente segretario generale della Farnesina, alla sovrintendenza del Dis, Dipartimento informazioni per la sicurezza, già "regno" dell' ex capo della polizia.

Arcana Imperii
Disparità di trattamento

Sulle pensioni delle partite Iva la Fornero dice solo mezze verità

Durante il forum sulle ‘partite Iva’, andato in onda su internet la scorsa settimana (su corriere.it), il ministro del lavoro ha affermato che “nulla di quanto versato verrà perso”, riferendosi ai contributi pagati dai giovani alla gestione separata Inps. La discussione verteva sull'aumento di sei punti percentuali dell’aliquota contributiva dei parasubordinati che da qui al 2018 la farà salire gradualmente dall’attuale 27,72% al 33,72%. L’aumento è criticato dalle partite Iva perché, al di là del sovraccarico di oneri, non ricambia con un miglioramento delle prestazioni.  Ma c'è di più.

Parola di chierico

L'eccitante scoperta dell'acqua calda

"Se il diritto di voto può formalmente dirsi uguale per tutti, certo non uguale per tutti potrà dirsi la capacità di votare con cognizione di causa".

Alessandro Pizzorno, In nome del popolo sovrano?, ‘Il Mulino ‘ 2/2012 p.207

Bussole
Il crepuscolo politico di Gianfranco Fini

La fine di 'Futuro e Libertà' sta anche in quel peto antisemita di Granata

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Della paccottiglia anti-ebraica è purtroppo ancora pieno il mondo. Si sa. Non è bello ma è così. Consola il fatto però che in Occidente ormai solo le estreme - dalle sinistre anti-sioniste e antisemite fino alle destre fasce-naziste -, agitano ancora il vessillo logoro dell’odio anti-ebraico. Per questo il peto antisemitico del deputato fiellino Fabio Granata su Facebook è più l'epifania della fine di Gianfranco Fini che altro.

L'analisi sulla nazione euroasiatica

Sul futuro della Georgia pesa il ruolo di Putin ma Saakashvili ha fatto errori

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Mikhail Saakashvili e Vladimir Putin

La Georgia di Saakashvili è stata a lungo considerata una nazione rinata dopo la cacciato di Edouard Shevarnadze. In verità il processo di riforma del paese è ormai al palo almeno dal 2009, complice certo un vicino aggressivo, la Russia di Putin, ma anche una certa propensione del presidente georgiano Mikheil Saakashvili a una concentrazione quasi autocratica del potere. Per quanto paradossale possa sembrare, Saakashvili assomiglia sempre più a Putin.

Leggere la storia d'Italia dall'euro in poi

Per non fare la fine della Grecia all'Italia ancora servono le riforme del Cav.

Vi ricordate la copertina dell'Economist?

A dieci anni dalla adozione dell’euro non più solo come moneta di conto, ma anche come mezzo di pagamento, c’è una crisi dovuta al caso greco, che mette a repentaglio tutta questa costruzione e genera una tensione anche per il debito pubblico italiano. Conviene riflettere sugli anni dall’ingresso nell’euro ad oggi e confrontare il percorso passato e futuro della Grecia con quello dell’Italia per capire quale futuro ci attende.

You Cut

Chi difende lo Stato-ladro avvelena anche te!

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Bisogna resistere alla presa alla presa dell'apologia statalista. Per due buone ragioni: la prima è che il motore dell’emancipazione è stata la produttività, e la produttività è conseguenza e possibile solo nell’economia di mercato basata sulla concorrenza. La seconda è che la libertà stessa coincide con l’economia di mercato, regolata dalla legge e dalle istituzioni del mercato. (Tratto da Chicago-Blog)

You Cut
Ipse dixit

Sulla crisi Casini non ha le idee chiare: è colpa del governo o di Moody's?

“La decisione di Moody's è di una gravità inaudita, c'è un disegno criminale delle agenzie di rating contro l'Italia e l'Europa”, Pier Ferdinando Casini, 15 Maggio 2012– Governo Monti.

“Il problema siamo noi [italiani] che non abbiamo saputo fare una manovra strutturale per la crescita. Il problema è la credibilità internazionale del governo”, Pier Ferdinando Casini, 20 Settembre 2011 - Governo Berlusconi.

Bussole
Le conclusioni del convegno di Summit

L'Europa deve ritagliarsi un ruolo in Medioriente e sul dossier Iran nucleare

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Dore Gold, presidente del JCPA

Rivoluzioni mediorientali, questione iraniana e ruolo del Vecchio Continente nel cambiamento mondiale. Sono questi gli argomenti principali trattati all’incontro organizzato ieri dal think-thank Summit, dal World jewish congress (WJC) e dall’International Council of Jewish Parliamentarians (ICJP). Un appassionante mattinata attraverso le sfide che Israele, il Medioriente e l'Europa si troveranno ad affrontare nell'immediato futuro.

  • L'uovo di giornata

    Ma Bersani vuole togliere le ambulanze anche ai clandestini?

    16 Maggio 2012 -

    Siamo ormai abituati alle assurde sparate di Pierluigi Bersani. Ma, nonostante questo, a volte è capace di tirare fuori dal suo bagaglio inesauribile di ‘bersanate’ una di quelle perle che ancora ci lasciano a bocca aperta. L’ultima occasione ce l’ha data ieri quando, nel corso di una visita in sostegno della candidatura a sindaco per la città di Genova di Marco Doria, ha indossato i singolari panni da giustiziere di ferro, con la faccia scura e il piglio da leghista. Prendendosela con chi non paga le tasse, ha attaccato gli evasori a cui (pare) vorrebbe togliere i servizi essenziali: “Io dico che chi paga le tasse ha diritto ad avere l’autoambulanza, chi non paga non sono sicuro che abbia questo diritto”.

    L'uovo di giornata
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